La scuola in Cina

IL SISTEMA SCOLASTICO  CINESE

La scuola cinese è  articolata in cicli abbastanza simili a quelli della scuola italiana. Scuola  materna, scuola elementare, media inferiore e superiore, dopo la quale è  possibile accedere all’università o ad altri istituti di istruzione superiore.

Il modello più diffuso di articolazione dei cicli scolastici è quello che prevede, dopo i tre anni di scuola materna, sei anni di scuola elementare seguiti da tre anni di scuola media e da altri tre anni di superiori (sistema di 6 + 3 + 3, adottato nel 65% dei casi). Normalmente gli alunni cominciano le elementari a sette anni, anche se l’età d’ingresso è stata ufficialmente fissata a sei anni, ma non sono rari i casi di ragazzi che iniziano le elementari a otto anni (per esempio nelle zone rurali, dove i limiti di età sono più elastici).

2-6: Kindergarten

6-12: Scuola elementare (obbligatoria)

12-15: Scuola media (obbligatoria)

15-18: Liceo o Scuola di avviamento professionale

18-22: Università pubblica o privata

La scuola dell’obbligo è ufficialmente gratuita, invece, per l’istruzione secondaria superiore già dal 1995 sono state introdotte le tasse scolastiche. Da allora ogni studente versa un contributo alla propria scuola o usufruisce delle borse di studio riservate agli studenti che riportano risultati scolastici

Scuola Secondaria Superiore
va dai 15 ai 18 anni d’età. I libri di testo sono fissati dal Ministero dell’Educazione. Si richiede che le indicazioni siano seguite strettamente. Durante i primi 2 anni e mezzo, gli studenti fanno una serie di “prove di selezione” dopo le quali sono liberi di lasciare la scuola se non vogliono accedere all’istruzione universitaria.
L’ultimo semestre gli studenti sono focalizzati nella preparazione per l’Esame
Nazionale di Accesso Universitario, che si tiene il 6 ed il 7 di giugno. ll
punteggio che ottengono determina la possibilità di accedere ad una migliore
università o meno. Generalmente ci sono esami sia a metà che a fine anno
scolastico.

Giudizi e valutazione

I giudizi scolastici variano da un sistema di scala a 5 gradi (ottimo, buono, discreto, sufficiente e insufficiente) o 4 gradi (ottimo, buono, sufficiente e insufficiente), fino al semplice giudizio di promosso e bocciato. Esistono anche i voti attribuiti seguendo la trascrizione in lettere latine (A, B, C, D, F) e su base numerica (in genere da 1 a 100). Nella secondaria superiore 90-100 sono i voti massimi, 60 rappresenta la sufficienza e 0-59 l’insufficienza. La valutazione relativa all’esame di ammissione all’università si basa su un punteggio di 150 per ciascuna delle cinque materie esaminate: 750 punti è quindi il voto massimo mentre 550-600 il voto minimo.

In generale in Cina si utilizza una scala di valore da 0 a 100 per la maggior parte delle materie. Ogni punteggio oltre il 60 è considerato sufficienza, mentre sotto il 60 è un’insufficienza. Per alcune materie, tipo educazione fisica, si usano giudizi quali male, buono, molto buono, ecc.;

L’anno scolastico in Cina inizia i primi di settembre e termina a luglio dell’anno successivo, con alcune settimane di vacanza durante l’anno;  è diviso in due semestri, il primo inizia il primo Settembre e finisce a Febbraio, il secondo inizia il primo Marzo e termina a Luglio. La scuola dura 39 settimane: 34 di lezione, le
altre riservate ad attività comunitarie, tradizionali, ripasso ed esami. Oltre
alle ferie estive, è previsto un mese di vacanze a Febbraio, per il capodanno
cinese.

Per gli studenti cinesi le lezioni vanno generalmente dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 16 (in alcuni casi anche il sabato) e il piano di studi prevede le seguenti materie: cinese, matematica  E’ comune trattenersi a scuola dopo le 16 per
seguire attività extra-curriculari di carattere sportivo, musicale o artistico.

Le classi sono molto numerose (da 35 a 50 studenti), la divisa scolastica è obbligatoria e il costo è a carico dello studente. Le scuole sono, in genere, ben attrezzate di laboratori, aule di informatica, biblioteche e palestre. La lingua d’insegnamento è il putonghua o cinese mandarino; in alcune zone abitate da gruppi etnici minoritari è introdotta la lingua locale come lingua d’istruzione o seconda lingua. L’insegnamento dell’inglese inizia generalmente nella scuola secondaria inferiore, ma in alcune scuole modello può partire dalle elementari. I programmi governativi tendono a essere fortemente prescrittivi e dettagliati; la finalità dell’insegnamento vi appare quella “di garantire la trasmissione dei
saperi e l’acquisizione di una serie di norme e di condotte che dovranno
accompagnare il bambino in tutta la sua vita futura” (COSPE, 1996), più
che di favorirne la formazione completa.

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