Salvatore in Nuova Zelanda

Kuranui college, Greytown, New Zealand

Liceo.

Ci si può arrivare in macchina o con uno dei bus che partono da ogni
città della regione. C’è una strada secondaria che porta all’entrata principale
della scuola e poi a lato c’è la strada principale di Greytown che collega la
città con altre due vicine.

La scuola è molto pulita, è composta da 7 edifici, di cui tre
contengono classi, e gli altri quattro contengo uno la mensa, un altro la
palestra, un altro i laboratori di falegnameria e l’ultimo la biblioteca. Tutte
le aule sono simili, hanno banchi singoli, una lavagna o due, sono decorate a
seconda delle materie che vengono insegnate in quella classe, e tutte hanno
computer portatili, le aule fatte apposta per i computer però sono 2, di cui una
nella biblioteca. La palestra ha due parti, una è grande come un campo di
pallacanestro e l’altra è metà. Fuori alla palestra ci sono 4 campi da tennis
con un terreno adatto, e altri 4 fatti sul cemento. Poi c’è un altra metà campo
di pallacanestro. Di fianco alla palestra c’è un campo che è grande quanto la
superficie di tutti gli edifici della scuola, dove si gioca a rugby e a calcio,
oppure si pratica atletica leggera.

La mia form class (ovvero la classe dove si va prima di andare nelle
altre classi e dove si fa l’appello e si informano gli studenti delle attività
che si svolgeranno durante la settimana) si trova nella classe dove normalmente
si insegna te reo (la lingua maori). Ogni mattina prima di andare nelle classi
normali tutti gli studenti vanno nella loro form class per 15 minuti, dopodichè
ognuno va alla propria classe.

Lo studente sceglie le proprie materie, questo però quando si è year 12
o year 13 (che sarebbero gli ultimi due anni della scuola, quelli che si può
decidere di non fare) e le persone all’ultimo anno possono anche scegliere di
fare solo 5 materie, invece delle normali 6, e di avere uno “study period”,
dove possono studiare meglio e prepararsi in caso vogliano una borsa di studio
a fine anno.

Si studiano tutte le materie che si studiano in Italia, l’unica
differenza è che invece di dividersi in diverse scuole, tutte le materie sono
in un’unica istituzione. Le uniche due materie in più sono lo studio del maori
e outdoor ed, dove gli studenti imparano come orientarsi e/o sopravvivere nel
bosco neozelandese, dato che è sicuro (non vi sono animali letali) e ricopre la
maggior parte della superficie del paese. Naturalmente non si studia latino,
greco o italiano.

Le materie extra possono essere quelle del career day, visto che ogni
secondo venerdì alcuni ragazzi vengono portati a lavorare in un posto che hanno
scelto, giusto per provare e vedere se è davvero quello che vogliono fare dopo
la scuola.

La scuola organizza molti viaggi, personalmente, facendo outdoor
education ed essendo uno studente di scambio, sono stato in molte gite sia con
classi mie sia con classi che mi hanno invitato per visitare la Nuova Zelanda.
Ci sono anche degli spettacoli che la scuola organizza, o meglio che la classe
di danza e recitazione organizza, e molto spesso gli spettacoli sono oggetto di
competizioni nazionali che vengono mostrati alla scuola prima di andare in gare
ufficiali. Ci sono anche degli eventi particolari, come i mufti Daisy, dove gli
studenti non indossano l’uniforme ma vengo vestiti normalmente e questo succede
quando la scuola sta raccogliendo fondi per qualcosa. Un altro evento
particolare è l’Athletics Day, dove le quattro case della scuola si sfidano in
diversi sport di atletica leggera, e ogni studente prende dei punti per i suoi
risultati e tutti i punti delgi studenti di una casa vengono sommati per poi
vedere chi ha vinto il giorno;a fine anno viene data una coppa delle case alla
casa che ha totalizzato più punti durante l’anno grazie a varie attività.

Si, ogni insegnante ha la sua aula.

Le lezioni iniziano alle 8.35, poi ci sono i 15 minuti di form class,
quindi la prima classe inizia alle 8.50, e ogni lezione dura 60 minuti, ma dopo
le prime due gli studenti hanno una pausa di 25 minuti, quindi la terza classe
inizia alle 11.15, e continua così fino alle 13.15, dove abbiamo un’altra pausa
di un’ora, dopo di che inizia l’ultima lezione che finisce alle 3.15, orario in
cui andiamo a casa.

Di solito arrivo a scuola verso le 8.20-8.30, quindi sto un po’ con gli
amici nel cortile della scuola, poi quando la campanella suona andiamo nella
form class, ascoltiamo le notizie del giorno,poi andiamo alle classi fino al
primo intervallo, dove di solito andiamo nella sala comune per ritrovarci e
parlare, oppure giocare a biliardino o con la ps2 che abbiamo messo nella
stanza. Quando la campanella suona andiamo di nuovo in classe, fino alla pausa
pranzo, dove di solito con un paio di amici prendiamo la macchina (qui si può
guidare da quando si ha 15 anni) e andiamo in città per comprare qualcosa da
mangiare oppure andare al parco per stare un po’ all’aria aperta, giocare a
basket oppure andiamo a casa di qualcuno a giocare con la ps3. Dopo di che
torniamo a scuola, facciamo l’ultima lezione e poi andiamo a casa, oppure se è
giorno di allenamento stiamo a scuola fino alle 5.

B)

Ho scelto 6 materie, e sono inglese, matematica, storia, recitazione,
educazione fisica e outdoor ed.

LUNEDI’: form time, storia, inglese, break, matematica, educazione
fisica, pausa pranzo, outdoor .

MARTEDI’ : form time, outdoor, educazione fisica, break, recitazione,
storia, pausa pranzo, matematica

MERCOLEDI’ : form time, inglese, recitazione, break, matematica,
outdoor,  pausa pranzo, storia

GIOVEDI’ : form time, educazione fisica, inglese, break, outdoor,
matematica, pausa pranzo, recitazione

VENERDI’ : form time, storia, outdoor, break, educazione fisica,
recitazione, pausa pranzo, inglese

INSEGNANTI:

Storia : Mrs Mclellan

Inglese : Miss Singer

Matematica : Mr Sklenars

Educazione Fisica : Miss Rutherford

Outdoor ed : Mr Beach

Recitazione : Mrs Mclellan

Le materie sono tutte facoltative, dato che io sono un year 13, le
materie che studio per la prima volta sono recitazione e outdoor ed, le
differenze sono : in storia stiamo studiando la storia della Nuova Zelanda,
cosa che non faremmo in Italia; in inglese stiamo studiando le cose che
studieremmo in italiano qui in Italia; in educazione fisica facciamo piccoli
esami sulla struttura del corpo umano oppure si fanno dei semplici esami su
diversi sport come pallavolo, pallacanestro, golf o rugby.

Ho scelto recitazione sopratutto per le persone che ho conosciuto in
quella classe, e mi ha aiutato a guardare alle cose in un modo diverso; ho
scelto outdoor ed perché è una cosa che non ho mai fatto in vita mia e penso
che mi sia servita molto per essere capace di pensare a come organizzare cose
tipo viaggi o anche semplicemente cosa portare in un camp in un modo
efficiente, e mi ha aiutato molto anche nel decidere cosa mangiare per avere
energia durante attività fisiche. Non ho trovato molte difficoltà in entrambe
le materie, e mi sono subito fatti amici sia i professori che i miei compagni.

C)

1) Il primo giorno è stato un giorno normale, a parte il fatto che in
ogni classe tutti mi chiedevano chi ero e ho dovuto chiedere aiuto per trovare
le varie classi, ma è stato abbastanza semplice visto che ad una festa avevo
già incontrato la maggior parte dei ragazzi.

2)Storia : l’arrivo degli inglesi in Nuova Zelanda, abbiamo 5 ore alla
settimana, l’insegnante di soltio spiega e noi prendiamo appunti, abbiamo visto
un paio di film sull’argomento che stiamo studiando, di solito abbiamo attività
che svolgiamo in gruppo, e una volta che finiamo un argomento abbiamo una
verifica simile a quelle abbiamo in Italia, ovvero scriviamo una relazione sull’argomento
studiato.

Recitazione : adesso stiamo studiando il teatro di Brecht, in
particolare lo script di Mother Courage, che performeremo alla fine del mese,
di solito durante la lezione ci dividiamo in piccoli gruppi e incominciamo ad
imparare le linee e incominciamo a disegnare i costumi, decidere come creare il
set e poi decidere musica e luci, e una volta che tutto sarà pronto ci
esibiremo davanti alla scuola, e così otterremo un voto per la performance, che
dovrà però essere accompagnata da un lavoro scritto di ricerca sul proprio
personaggio e di tutto quello che c’è dietro la performance.

Educazione fisica : al momento stiamo studiando il corpo umano, e come
compito dobbiamo scegliere un movimento di uno sport a piacere, e descrivere
tutti i muscoli e le articolazioni che vengono implicate, anche se di solito
durante la lezione giochiamo a pallacanestro, oppure usiamo i macchinari che ci
sono in palestra. Le verifiche di solito sono orali, e la prof ci indica una
parte del corpo e noi dobbiamo dire o l’articolazione che è stata indicata o il
muscolo o l’osso.

Outdoor Ed :  in questa materia
adesso stiamo studiando i vari metodi per sopravvivere se ci si perda nel
bosco, gli argomenti che studiamo ci vengono spiegati ma i viaggi che abbiamo
fatto li abbiamo organizzati da soli. Di solito la verifica si fa durante la
gita, ad esempio uno dei compiti in classe che avevamo era quello di
attraversare tre fiumi con successo da soli od in gruppo oppure quello di
riuscire a creare un rifugio per dormire la notte nel bosco, oppure creare un
fuoco con legna bagnata e quello che ci da il bosco.

Matematica :  in questo periodo
stiamo studiando i grafici, e le varie forme che possono avere, in particolare
in questo periodo stiamo facendo le curve; di solito il prof ci spiega il
metodo (che quasi sempre include solo l’utilizzo della calcolatrice) e poi ci
assegna gli esercizi dal libro; Di solito le verifiche sono alla fine di ogni
unità e si possono finire in una o 2 lezioni, dipende da quanto è lunga visto
che nessuna delle verifiche è creata dai professori, ma sono tutte create dal
ministero dell’istruzione.

Inglese : adesso in inglese stiamo studiando le tecniche
cinematografiche, e per questo abbiamo appena finito di vedere un film (Crash)
di cui poi rivedremo alcune scene che analizzeremo e commenteremo, indicando le
varie tecniche usate e perché sono state usate. Di solito la verifica è un
testo che scriviamo in classe al computer e che viene poi consegnato e tenuto
dalla prof che lo verifica e poi lo consegna ad un gruppo di altri insegnanti
per confermare il voto.

1))Il primo giorno di scuola

Sono stato accompagnato a scuola da mia sorella ospitante, che era un
Exchange student e che quindi già sapeva come aiutarmi e le difficoltà che
avrei avuto. Avevo molta paura che i ragazzi mi avrebbero escluso perché ero
quello nuovo ed ero straniero, ma in realtà tutti si sono dimostrati molto
amichevoli e mi sono subito fatto molti amici. La cosa che volevo di più era
quella di potermi inserire al meglio in tutte le mie classi, così da non avere
problemi. Non c’è stata nessuna accoglienza speciale, sono andato alle mie
classi come se fossi uno studente che fosse sempre andato in quella scuola, e
conoscendo già alcune persone mi è stato facile raggiungere tutte le mie
classi; non mi è stata fatta nessuna richiesta particolare, l’unica domanda che
mi è stata fatta da tutti gli insegnanti era quando mi chiedevano se avessero
pronunciato il mio nome esattamente poi da lì in poi i ragazzi della classe
incominciavano a farmi domande su da dove venivo e com’è l’Italia. Tutti gli
insegnanti hanno parlato inglese, a parte una delle professoresse che ha
sposato un italiano e quindi mi ha parlato italiano e mi ha subito detto che se
avevo problemi potevo rivolgermi a lei. Sono rimasto a scuola per tutta la
durata del giorno scolastico, quasi tutti mi parlavano e la maggior parte mi
hanno chiesto il numero di telefono, ed erano sia ragazzi che ragazze. La prima
differenza che mi ha colpito è stata quella delle due pause durante le lezioni,
cosa che noi non abbiamo i Italia, poi il fatto che dovevo cambiare classe ogni
volta, e questo mi ah dato un po’ di difficoltà i primi giorni perché non
riuscivo a memorizzare dove si trovavano le classi. Mi è piaciuto tutto, non ho
trovato una cosa che non mi piacesse, ed in 9 mesi ancora non ho trovato una
cosa negativa. Tornai a casa con mia sorella ospitante e a piedi, visto che
vivo a 5 minuti dalla scuola.

3)i giorni successivi

Vado a scuola sempre a piedi, e ci andavo con mia sorella fino a
febbraio, quando lei se n’è andata. Adesso ci vado da solo. Non ho un vero e
proprio tutor a scuola, ma ho parlato un paio di volte con il responsabile
degli studenti internazionali, che mi ha sempre chiesto se andava tutto bene e
soprattutto adesso stiamo lavorando insieme per ottenere tutti i documenti
necessari per la scuola italiana. Tutti gli insegnanti mi hanno sempre aiutato
quando ne avevo bisogno, sia che fosse nel spiegarmi cosa fare oppure nel
mostrarmi posti a scuola. Un po’ i miei amici un po’ gli insegnanti mi hanno
fatto da guida nel college. Delle materie parlai prima di iniziare la scuola
con il vicepreside, e insieme scegliemmo 6 materie che mi andassero bene, ma
avrei potute cambiarle in qualsiasi momento se avessi voluto. Alcuni insegnanti
come matematica o inglese, mi hanno chiesto che cosa avevo studiato in Italia
cosicchè mi potessero consigliare una classe adatta alle mie capacità. Non ho
parlato ad un’assemblea ma sono stato presentato formalmente davanti a tutta la
scuola. Il regolamento d’istituto mi fu presentato quando scelsi le materie,
prima di iniziare la scuola. Non proprio, anche perché avevo già conosciuto
molti di loro ad una festa dopo due giorni dal mio arrivo, che era una specie
di festa di benvenuto. Con i miei amici parlo in inglese molto tranquillamente,
e di solito messaggiamo un sacco per informarci sulle classi che abbiamo oppure
se vogliamo passare le pause insieme. Di solito mi chiedono le differenze della
scuola italiana, oppure cosa facciamo nel tempo libero o dove vivo o di dire
qualcosa in italiano; personalmente io di solito chiedo informazioni su cose
che mi sembrano strane ma che si rivelano normali qui. Non ho comprato alcun
libro di testo, in quanto possiamo usare uno di quelli che ci sono in classe, e
non ho avuto da fare alcuno compito a casa, visto che di solito tutto il lavoro
qui viene fatto in classe. Non ho avuto bisogno di aiuto dai miei compagni,
anzi alcune volte sono stato io ad aiutare loro in alcune cose. Non ho nessun
lavoro da fare a casa. Sono nella squadra di pallacanestro, e facendo
recitazione ho partecipato ad un paio di spettacoli a scuola e alla
competizione di Shakespeare contro le altre scuole della nostra regione. C’è un
giornale degli studenti ma esce una volta ogni due mesi, non collaboro e non ho
mai pensato di collaborare. Ho incontrato sia il preside che il vicepreside,
sia formalmente che informalmente. Ho ricevuto il mio orario il primo giorno di
scuola, e che io sappia gli incontri genitori-famiglia si tengono una volta
ogni 3-4 mesi. Ho fatto solo compiti in classe, dato che qui le verifiche orali
o alla lavagna non esistono, e naturalmente in inglese. Di solito chiedo aiuto
ai prof o ai miei amici, non ho mai avuto problemi che non potessi risolvere da
solo.

I COMPAGNI- ho 6 classi diverse, ma più o meno sono tutte uguali, per
dare un esempio descriverò la classe di recitazione: siamo in 13, la maggior
parte maschi e solo due ragazze, anche se ogni tanto ragazzi e ragazze dalle
altre classi di recitazione si uniscono a noi. Tutti indossiamo la divisa,
certe volte alcuni si cambiano visto che facendo recitazione ci muoviamo molto
e spesso facciamo yoga prima di incominciare. Di solito tutti mangiano cibo che
si portano o da casa oppure che comprano al negozio vicino scuola durante le
pause, uno solo fuma regolarmente, gli altri di solito solo ai party. Siamo
tutti amici, anche se ogni tanto qualcuno viene lasciato in disparte, ma di
solito dopo una lezione o due è tutto normale, con l’insegnante il rapporto è
molto amichevole, è più un’amica che un professore. La maggior parte di loro
mira a fare l’attore o l’attrice da grande, un paio puntano alla carriera da
musicista, alcuni di loro non hanno ancora le idee chiare e solo uno vuole
entrare nell’esercito. Tutta la classe preferisce la prof di recitazione a
qualsiasi altro prof, a parte un paio, visto che è molto simpatica e ci tratta
più da suoi pari che da alunni.

GLI INSEGNANTI-

Mr. Sklenars : è il mio prof di matematica, è sulla cinquantina (credo)
molto grasso e con i capelli bianchi e corti, e porta gli occhiali. E’ molto
disponibile come prof, sempre pronto a spiegare e ad aiutare chi si trova in
difficoltà.

Miss Rutherford : è la mia prof di educazione fisica, è alta, molto
muscolosa, capelli neri e lunghi. E’ anche lei molto disponibile e spesso
durante la lezione ci racconta storie su cosa che sono successe con altre delle
sue classi. Alcuni della nostra classe sono molto turbolenti ma lei sa come
gestirli.

Mrs McLellan :  è la mia prof di
storia e di recitazione. E’ di statura normale, grassa, aveva dreadlocks ma per
una raccolta di fondi se li è tagliati e adesso ha capelli molto corti e
castani. E’ forse una delle insegnanti più amichevoli, trasforma sempre la
lezione in un qualcosa di divertente senza però perdere di vista lo scopo di
quest’ultima.

Mr Beach : è il mio prof di outdoor ed. E’ basso, capelli corti
castani, forse sulla quarantina. Come Mrs. McLellan anche lui ci fa divertire
durante le lezioni e i viaggi che facciamo, ma ci ricorda sempre che quello che
stiamo facendo ha uno scopo.

Miss Singer : è la mia prof di inglese. E’ alta, molto grossa, forse
sui trentacinque, capelli lunghi neri. E’ un’insegnante che sa il fatto suo,
abbastanza severa ma non troppo, fa rispettare le regole ai suoi alunni.

RAPPORTO FRA INSEGNANTE E STUDENTE – di solito tutti gli insegnanti
sono cordiali e amichevoli, ma questo fino a quando gli alunni sono rispettosi
e non oltrepassano i limiti; fuori orario di solito non sono severi come lo
sono a scuola, visto che le regole sono diverse e sono amico con molti di loro.
Di solito tutti stanno alle regole, certo certe volte prendono gli insegnanti
un po’ in giro ma sempre entro i limiti. Di solito la comunicazione si estende
dalla semplice chiacchierata agli sms, per avere informazione sui compiti in classe
o se si manca un giorno a scuola o alle e-mail, per spedire compiti fatti sul
computer dato che tutti gli insegnanti hanno una e-mail scolastica.

UNA LEZIONE DI… Il teatro di Brecht(recitazione).

Non si fanno interrogazioni in nessuna materia, ma se vogliamo possiamo
considerare il recitare il copione come un’interrogazione orale. Di solito si
fanno dei compiti scritti, come ricerche, e i compiti in classe sono le
rappresentazioni dello spettacolo che mettiamo in scena durante l’anno, che di
solito sono tre : una a inizio anno, una a metà anno e un’altra a fine anno. I
lavori a casa di solito sono ricerche sul personaggio che si interpreta ed
imparare il proprio copione, ma visto che non sarò presente per lo spettacolo
mi limito solo a seguire le lezioni in classe.

LO SPORT NELLA SCUOLA

Di solito giochiamo a pallacanestro, ma anche  a ping pong, volano, golf, hockey sul prato,
calcio, netball, rugby e atletica. Diciamo che oltre alle ore durante il
normale orario giornaliero, dalle 3 quando la scuola finisce fino alle 5.30-6,
ci sono gli allenamenti di rugby, netball, hockey, pallacanestro e calcio,
questo quasi tutti i giorni dal lunedì al venerdì. La scuola è nei tornei
regionali tra tutte le scuole della Wairarapa (che è il nome della regione), ma
non ci sono tornei interni alla scuola.

ATTIVITA’ SPECIALI – Solitamente tutte le classi organizzano una gita,
ma non sono molto frequenti (tranne che per alcune classi come recitazione,
danza e outdoor ed). Una volta a mese c’è l’assemblea, che si svolge durante la
seconda ora, dopodichè si ritorna allo svolgimento delle lezioni. Durante
l’anno ci sono giorni speciali come l’Athletics day, dove le quattro case della
scuola si sfidano in atletica leggera, o i vari muffti day, dove non si indossa
l’uniforme ma vestiti normali e si raccolgono soldi per varie ragioni.

DIFFERENZE

La quantità di differenze è immensa, la più banale è quella che qui in
Nuova Zelanda sono gli alunni a muoversi, mentre in Italia sono gli insegnanti
; poi qui hanno delle pause tra le lezioni, possono scegliere le materie da
fare e la scuola è meglio attrezzata e meglio tenuta di quella in Italia.

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