C’erano cose che non riuscivo a dire

Vorrei parlarvi di così tante cose, che insieme non avrebbero un filo logico.

Vorrei parlarvi di come in questi giorni io mi stia sentendo nel posto giusto. Solo adesso riesco a immaginare una vita qui. Solo adesso riesco a rendermi conto che la mia vita italiana adesso non esiste più.

Vorrei parlarvi di come a volte io mi senta però in una prigione e di come ogni volta che cucino la pizza, mi vien da piangere.

Vorrei parlarvi di come ogni giorno io abbia voglia di piangere.

Vorrei parlarvi delle mie vittorie e delle mie sconfitte. Vorrei parlarvi di come mi meravigli di riuscire nei miei obiettivi.

Vorrei parlarvi
delle mie paure, delle mie gioie, di ogni singola goccia di lacrima che qui sto
versando; vorrei parlarvi di come io qui stia sorridendo.

Ma non ho parole in questo periodo, per esprimere ciò che sento, ciò che vedo, ciò che amo, ciò che odio.

Mi sento parte della Finlandia, mi sento un estranea. Confusione.

“La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce e dove dunque l’estraneo siete voi” ( Uno, nessuno e centomila – Pirandello)

Sono passati i giorni; ormai é un mese: qualcosa dentro di me é cambiato.

Le cose migliorano sempre di più, e la Finlandia é tutta la mia vita. La sento mia e sento che anche io le sto dando qualcosa. Stiamo trovando un equilibrio, e anche se a volte cado, lei sa farmi rialzare regalandomi qualcosa sempre di più meraviglioso, come guardare la meraviglia di un lago che bacia la sua terra specchiandola nelle sue acque, come guardare la meraviglia di un verde che ti invade l’anima e gli occhi, come sentire l’abbraccio caldo di una sauna e il gelido freddo di un lago ghiacciato.

Ieri ero in sauna con altre ragazze, eravamo in campo, dopo esserci riscaldate in più o meno 65 gradi di calore, siamo uscite e siamo corse a tuffarci nel lago gelido di Lammi. Ero incerta se tuffarmi o meno, avevo paura di morire, di non reggere, ma qualcosa dentro di me é cambiato, ho scacciato tutti i pensieri e sono saltata tuffandomi nella gelida acqua finlandese.

L’acqua gelida del lago ha freddato il mio corpo, i polmoni non riuscivano più a
respirare,cercavo di tornare a galla,volevo aria,volevo calore,volevo potermi
muovere ma non ci riuscivo. La pelle non sentiva né più caldo né più freddo.
Trovo le scale, salgo,cammino guardando il cielo;  il cuore a mille e la mente vuota.

Tutto intorno era perfetto, avrei voluto ributtarmi e rivivere per ore quell’istante
di nulla, quell’istante di pace, di perfezione, di nirvana.

Amo sentire la Finlandia così fortemente sulla mia pelle, mi appartiene, é mia.

La sto sentendo mia, e credetemi…E’  perfetta.

Imma

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