My American Life di Angela Cicchitto

Angela Cicchitto , dal mese di Agosto, è in Wisconsin, USA, per un programma annuale di AFS/Intercultura.
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Su questo blog seguiremo Angela nel suo percorso perchè come ha detto “Sarò felice di condividere queste emozioni con tutti coloro che mi sono accanto. E sarò felice di essere testimone di come,in realtà, facciamo tutti parte di una sola Casa!”
NB I testi mi vengono inviati da Angela e saranno pubblicati così come mi pervengono, senza alcun intervento da parte mia.

La partenza.
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Quante volte avevo immaginato e sognato la mia partenza. Quella partenza che avrebbe cambiato la mia vita, che l’avrebbe rivoluzionata a soli diciassette anni.
Quella partenza che avevo immaginato con euforia, entusiasmo, determinazione,
eccitazione, adesso era finalmente arrivata.
Eravamo tutti pronti sull’aereo: ognuno aveva i cartelli con le iniziali della destinazione finale, ti giravi intorno e vedevi chi piangeva, chi abbracciava l’amico vicino, chi timidamente iniziava una conversazione con il passeggero accanto, chi restava con lo sguardo fisso pensando a tutto e non pensando a niente.
E poi c’ero io, accanto al finestrino, con un uomo cinese accanto e la volontaria selezionata per accompagnarci a Chicago.
È difficile descrivere le emozioni che ho provato quando l’aereo ha iniziato a muoversi,non facevo altro che guardare il paesaggio intorno, Roma che scompariva pian piano, il sogno che iniziava a materializzarsi in Realtà e non appena siamo decollati non ho Saputo trattenere le lacrime.
Stavo lasciando la mia terra, la terra che fino ad ora mi ha cullata, la terra che da sempre ho amato, la terra che per me non ha segreti. Per andare dove? In un luogo che solo adesso mi si figurava come ignoto, sconosciuto, immenso e oscuro: l’America.Solo adesso capivo quanto sarebbe stata dura lasciare il tuo porto sicuro così presto, lasciare ciò che hai sempre conosciuto per andare alla ricerca di volti nuovi, posti nuovi, emozioni nuove e soprattutto alla ricerca di una casa nuova.

Prime impressioni.

Eccomi in America da due giorni. La paura, l’ansia e l’angoscia adesso hanno ceduto il proprio posto alla meraviglia, alla curiosità e alla gioia. Appena arrivata a Chicago, dopo nove ore di volo, stanchissima e assonnata, ricordo che non facevo altro che guardare il cielo, quel cielo che mi sembrava diverso. Quel cielo notturno dalle mille sfumature, più lo guardavi più ti sembrava non finire mai.
Iniziavo adesso a conoscere gli altri exchange students della mia stessa aerea, incredibile come le nostre vite si siano intrecciate così! Ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo: Russia, Thailandia, Austria, Finlandia, Svizzera… eccoci pronti a tracciare il nostro percorso
in completa autonomia.
Alcuni ragazzi non parlavano, si limitavano a guardarsi intorno e ad abbassare lo sguardo ogni qual volta qualcuno li guardasse accennando un sorriso o domandando qualcosa.
Con altri invece iniziavi conversazioni infinite, in cui parlavi della tua terra, della tua decisione di partire, della tua famiglia, delle tue prime impressioni e della tua host family. image_7
La host family… questo era il pensiero più bello per me durante i giorni trascorsi nel motel in Minnesota, vicino alla località dove avrei vissuto, in Wisconsin.
Pensavo alle videochiamate su skype, alle lettere inviate, alle conversazioni dei mesi passati..e non vedevo l’ora di sentirmi già integrata, già parte di qualcosa.
angela

Prime settimane.Sono in famiglia da ormai due settimane.
In questo momento sono stesa sul letto della mia host sister, stiamo ascoltando il CD che le ho portato dall’Italia, le è piaciuto tantissimo! Mi sento felice, ci guardiamo e ci sorridiamo come se ci conoscessimo già da una vita. Commentiamo, scherziamo, e giochiamo con Miko, uno dei due gatti che è qui con noi. È proprio questo che aspettavo,proprio questo che speravo… ma meglio tornare un po’ indietro.
Ero nel motel in Minnesota a giocare a carte con una ragazza svizzera quando ho visto la mia host family entrare all’ingresso. Sono rimasta un attimo a guardarli, ad osservare i volti, avevano lo stesso sguardo che avevo io appena arrivata in questa terra straniera.
Madre, padre e sorella, con occhi lucidi, subito mi hanno riconosciuta.
La madre mi porge un mazzo di fiori e mi dice “Welcome Angela, we’re so happy tomeet you!”. Non riuscivo a smettere di guardarli, mi sembrava incredibile.
Incredibile che quelle persone adesso erano la mia famiglia, il mio porto sicuro.
Mentre eravamo in macchina scherzavamo, parlavamo del viaggio ed eccoci in Wisconsin,la terra dei laghi. La natura intorno a me era splendida, distese di verde si aprivano ai miei occhi, e io quasi stordita non volevo perdermi niente.
ANGELA CICCHIITO TESTI 2
È strano raccontare come ho vissuto i primissimi giorni.
Vivevo momenti di angoscia in cui mi svegliavo alle sei di mattina, cercando
di comunicare con amici e famiglia per sentire la loro presenza, per assicurarmi che fossero ancora lì per me. Provavo ansia alla sola idea di dovermi cucinare da sola ogni giorno, perché il concetto di famiglia è diverso.
In Italia ho sempre pranzato e cenato con la mia famiglia, erano momenti felici, in cui ognuno raccontava della propria giornata.
Qui in America invece raramente si cena, o si pranza, insieme.
Ognuno si prepara il proprio pranzo e la propria cena, ognuno lava i propri vestiti.
Tutte cose nuove che all’inizio mi hanno spaventata, non comprendevo come si potesse non riunirsi in momenti così.
Pochi giorni dopo mi ero già adattata. Facevo la lavatrice, mi cucinavo ogni giorno e avevo capito che avevano moltissimi altri modi per trascorrere tempo in famiglia.
Guardavamo film insieme, andavamo in palestra, giravamo per la la piccola cittadina, pranzavamo nei classici locali del posto, cucinavamo insieme qualche dolce tipico nei week end.
Lo stile di vita è completamente diverso, eppure è già mio.
Il sentirmi già accolta mi ha dato forza, mi ha fatto sentire a casa dal primo momento,mi ha fatto veramente capire che siamo tutti cittadini del mondo.Ed eccomi con mia sorella, sul suo letto.
È proprio in questi momenti che mi sento felice, che mi sento soddisfatta e che sono grata infinitamente ai miei genitori per questa meravigliosa esperienza appena iniziata.

mondo

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