Lettera dal Giappone a QUIC

Presentazione standard1SI PIANGE DUE VOLTE

Yosuke Nakazawa, è un exchange student giapponese, anzi un ex exchange student del centro Intercultura di Sarno, fuori cioè dal mio territorio .  Mi piace però pubblicare la lettera che ha scritto ad Intercultura perchè racchiude , un po’, lo spirito di un’esperienza all’estero.

Ciao tutti.

Veramente mi dispiace che sono ritornato in Giappone, volevo rimanere in Italia e a Nocera!!

Dal 6 settembre 2013 al 6 luglio 2014 sono stato a Nocera Inferiore con una famiglia ospite in AFS Intercultura. Ma quando sono arrivato in Italia, non sapevo parlare l’italiano niente. Nemmeno il napoletano.

Però subito ho avuto tanti amici perchè i nocerini sono gentili davvero.

Si interessavano alla cultura giapponese. Sempre mi chiedevano come si dice questa parola in giapponese o come si fa questo in Giappone? Quindi subito sono riuscito a imparare l’italiano e la cultura italiana.

In questi dieci mesi, quasi ogni giorno andavo a scuola e imparavo l’italiano, l’inglese, il tedesco e il francese. Prima volta nella mia vita che ho imparato così tante lingue. Era difficcile impararli per me ma anche era divertente!!!! Quando non li capivo, i miei compagni di classe sempre mi hanno insegnato o aiutato per risolvere un compito.

E in Italia normalmente si fa l’interogazione di qualche materie ogni tanto come un compito. Ma io non l’ho mai provato in Giappone, cioè era il più difficcile di tutto della scuola. Comunque ora così riesco a parlarlo bene sicuramente grazie ad essere andato a scuola.

I miei amici napoletani hanno cambiato tutto dell’esperienza dell’Intercultura. Ad esempio, facendo relax da solo, mi dicevano ogni tanto: “YOSUKE MO SCENDI!!”

E non avevo mai fatto come questa esperienza perché normalmente in Giappone, quando si scende con qualcuno, prima di scendere gli si dice: LUOGO, ORE, CON CHI, etc…

Poi si incontrano, ma qua era diverso.

“YOSUKE MO SCENDI JA!”

Io gli dico sempre: “ADDO VA?”

“A PIAZZ PÒ FACIM NU GIR”

Per me, far un giro a Nocera con la famiglia e gli amici era molto importante e una esperienza incredibile.

Mi è molto piaciuto grazie a voi.

Quando sono arrivato a Nocera dopo una settimana o un mese… non mi ricordo, comunque ho pianto una volta. E ho pianto ancora una volta prima di me ne vado perchè stavo a zona napoletana. “Si piange due volte”. Alessandro Siani me l’ha insegnato. Prima, quando si arriva a Napoli. Poi, quando si va via da Napoli. È una cultura napoletana.

Ho fatto una bella esperienza dell’Intercultura e sono cresciuto davvero. Prima di venire in Italia, ho pensato che imparare una lingua essere il più importante, ma ora penso di no. Secondo me la cosa più importante è far l’amicizia. Che cosa ha cambiato in meglio la mia esperienza? Imparare lingua o cultura?

Mangiare il cibo italiano? O andare a dei luoghi famosi? No. È far l’amicizia. Mi hanno fatto conoscere che è quanto bella e quanto difficcile abitare all’estero.

Grazie mille per dieci mesi. Veramente ringrazio tanto per tutto. AMO L’ITALIA! AMO I NAPOLETANI

ED I NOCERINI!! Mamma, Papà, Denise, Anni ed Alyon. Sono felicissimo di essere venuto da voi e stato insieme per dieci mesi. Non credo che sono stato con voi perchè il tempo era come un sogno. Subito ritornerò come un vostro figlio nocerino. Grazie mille. Ho trovato una casa ed una città in Italia che essere capace di ritornarci in qualsiasi momento.

Yosuke Nakazawa

Borsista annuale in Italia 2013/2014, Centro locale di Sarno

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