La mia famiglia americana

FAMILYPartecipare ad uno scambio culturale presenta sicuramente tante opportunità e vantaggi: puoi finalmente vivere una nuova cultura, imparare una nuova lingua, conoscere nuove persone, imparare e crescere. Puoi, per la prima volta, chiamare “famiglia” quelle persone che non avresti mai pensato di poter incontrare fino a pochi mesi fa ma che ormai sono diventate parte della tua vita e con cui puoi condividere i tuoi momenti: quelli più belli, quelli più emozionanti, ma sicuramente anche quelli più nostalgici.

Appena ricevute le prime informazioni riguardo la mia host family ero sicura che la mia vita sarebbe cambiata tanto, che mi sarei liberata di quella fastidiosa monotonia che a volte tormentava i miei pomeriggi.

Come sarebbe possibile annoiarsi in una casa in cui vivono sette persone? ho pensato. Ebbene sì, come ho anticipato, ora vivo in una grande famiglia: è da due mesi e poco più, infatti, che siamo ben sette in casa Korda: Justin, Melissa, Cyrus, Dominic, Isaiah, Bode ed io.

Justin e Melissa sono i miei host parents. Ogni giorno sono sorpresa da come mi considerino, ormai, un membro della famiglia. A soli 32 e 34 anni i miei fantastici genitori ospitanti sono persone piene di energia, divertenti, altruiste, dolci, sportive – amano, infatti, guardare insieme le partite di football americano e sono sicuramente i più grandi fan dei Seattle Seahawks che conosca. Justin lavora per la Waste Management e Melissa è una personal trainer. Il loro lavoro li impegna molto, ma, comunque, tornati a casa sono sorridenti e propositivi, anche dopo una giornata faticosa. Entrambi hanno origini italiane, e se è vero che noi del Bel Paese siamo inconfondibili grazie ad alcuni tratti distintivi che ci rendono diversi da chiunque altro, sicuramente il loro essere gioiosi ed estroversi mi ricorda noi italiani.

Cyrus, Dominic, Isaiah e Bode hanno rispettivamente 10, 8, 8 e 2 anni.

Il più grande tra loro, Cyrus, pur avendo solo 10 anni è sicuramente un bambino molto maturo. Spesso è tranquillo e silenzioso, ma allo stesso tempo ama stare con gli amici e giocare ai videogiochi. Cyrus è molto sportivo: gioca, infatti, a basketball e football, ottenendo in entrambi risultati promettenti grazie alla sua passione e determinazione.

Dominic e Isaiah, pur essendo gemelli, non sono simili per niente. Dominic, alto e dagli occhi e i capelli castani, ama giocare alla XBOX ed ai LEGO o andare in bici. Isaiah, mingherlino, dagli occhi blu e i cappelli biondi, è molto estroverso: mai in silenzio, ha sempre qualcosa da dire, qualche battuta divertente da proporre ai suoi amici. E’ molto attivo e la sua più grande passione è il calcio.

Bode, infine, è il bambino più dolce che io abbia mai conosciuto. Pazzo per Mickey Mouse, ama guardare i cartoni animati, ma anche correre per casa e costruire castelli con coperte e cuscini.

Dopo più di due mesi in questa nuova famiglia posso affermare con certezza che vivere con quattro bambini mi ha insegnato molto piu che giocare ai videogiochi: mi ha insegnato ad apprezzare le piccole cose, i più piccoli gesti. Conservo gelosamente ogni simbolo del loro affetto, come i bigliettini di auguri che mi hanno preparato per il mio compleanno, decorati con disegni e cuoricini.

Vivere in una famiglia così piena di affetto in cui tutti mi dimostrano il loro amore mi fa sentire davvero fortunata e mi ricorda di apprezzare ogni minuto di questa esperienza mozzafiato che sto vivendo.

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