Christian Di Capua-Durante il giorno della Riunificazione della Germania un Italiano viaggia dalla Germania dell’ovest a quella dell’est.

12080911_882997518458293_1408299998_nIl testo che segue è stato scritto, il 3 Ottobre, festa della riunificazione della Germania,  da Christian Di Capua, della IV BL del Liceo F Severi, che proprio in Germania, sta frequentando un anno Intercultura. Christian ci racconta il suo viaggio da ovest ad est , da Bonn , dove si è fermato un mese, a Dresda, dove continuerà e completerà la sua esperienza.( Il testo è in tedesco e in italiano). Leggetelo e vivete attraverso le parole di Christian, di un ragazzo di 17 anni che ha scelto di “mettersi in gioco” e di aprirsi al mondo, che cosa significa INTERCULTURA!

WÄHREND DES TAGES DER DEUTSCHEN EINHEIT FUHR EIN ITALIENER VON WEST- NACH OSTDEUTSCHLAND

Scritto il 3 Ottobre

Im Moment sitze ich auf meinem bequemen Platz des 21. Wagens des Zuges Nummer 1549, der vor wenigen Minuten vom Frankfurter Flughafen abgefahren ist. Mein nächstes Ziel: die Bundeshauptstadt Sachsens; Dresden!

In questo momento un treno ad alta velocità mi sta conducendo a Dresda, prossima tappa della mia avventura in terra teutonica.

Le ultime settimane sono state  intense, ricche di emozioni, con non pochi ostacoli da superare, ma tanta carica e rinnovata felicità. Ho imparato a vivere secondo i canoni di un paese che ama la serietà, ma anche la gioia di vivere, capace di godersi i bei momenti che la giornata può riservare; ho imparato a comprendere  le regole non scritte, la morale, le idee ed i valori di una nazione che regala molto, senza mai dimenticare, però, i principi che gelosamente ho accumulato nella mia terra natia. Mi sono spesso sentito come  un bambino che barcolla tentando di sostenere una moltitudine di tomi fra sue minute braccia.

L’opportunità che mi è stata donata racchiude in sé la facoltà di imparare a conoscere se stessi, i propri limiti ed inaspettate capacità, in grado di attivarsi e di agire solo grazie allo stimolo di fattori esterni che spesso non sono presenti nella nostra “comfort zone”. Bisogna scavalcare il confine di questo mondo di comodità e certezze, per addentrarsi in una dimensione totalmente nuova, sconosciuta e a volte brutale, priva  di quei  punti di riferimento che crediamo necessari ed indispensabili. Durante un periodo così lungo in assenza di questi, si scopre che tali punti di riferimento sono ormai così radicati in noi che risultano facilmente reperibili ed utilizzabili. Avere l’opportunità di badare a se stessi, chiedersi di volta in volta cosa sia meglio fare, perlustrare e tentare di comprendere tramite i propri metodi un mondo totalmente sconosciuto e ricco di stimoli è un esperienza che forgia non solo caratterialmente, ma anche psicologicamente.

 Oggi si festeggia il venticinquesimo anniversario della Wiedervereinigung, ovvero della riunificazione della Germania e sono in viaggio dal Nordrhein Westfalen alla Sassonia, una al confine con i paesi del Benelux, l’altra fortemente influenzata da movimenti artistici, architettonici cechi e polacchi e dalla stessa lingua slava. Durante questo mese trascorso a Bonn ho fatto numerose domande su quanto potesse essere ancora presente un muro immaginario che dividesse l’ex Germania occidentale e l’Ex DDR, e se le due parti fossero mai state irrigidite ed indebolite da pregiudizi e luoghi comuni. Come la storia ci insegna, la risposta è sempre stata soggettiva; tuttavia, l’est ha subito, sebbene in diverse campi, quasi gli stessi pregiudizi che ancora oggi sgretolano l’Italia. Sebbene possa dire che, per quanto riguarda il mio paese, una percentuale di essi si fondi purtroppo su una triste verità, per il paese che mi ospiterà per questi undici mesi non posso e non voglio azzardare alcuna ipotesi, poiché sia io che molti tedeschi vediamo la Germania come un’ unica meravigliosa nazione, che finalmente prospera e gioisce unita, senza più divisioni nette.

 Nichts ganz Schlimmes und nichts ganz Wunderschönes existiert, das immer derart betrachtete reine Weiß wird von dunklen Tröpfchen verunreinigt, genauso wie der Schwarz, der immer durch kleine unsichtbare helle Pinselstriche scheint.

Non esiste niente di totalmente sbagliato e niente di totalmente giusto. Ciò che viene sempre rappresentato come Bianco è sempre sporcato da piccole goccioline scure, proprio come il Nero, che brilla sempre di minuscole ed impercettibili candide pennellate.

 Il treno viaggia adesso alla velocità di 119 chilometri orari, le stazioni principali della mia tratta sono Frankfurt-Flughafen – Frankfurt(M)Süd – Fulda – Eisenach – Erfurt – Naumburg (Saale) – Leipzig Hbf ed in fine Dresden Hbf. Abbiamo appena attraversato un torrente d’acqua, ormai la Ruhr è lontana ma in lontananza sono ancora visibili i fumaioli delle industrie. La prossima fermata sarà Lipsia. Costantemente guardo fuori dal finestrino, l’inquietudine è normale in questo momento, ci si sente colmi di un’incertezza profonda, ci si deve riabituare ad una nuova famiglia, si ha paura dei momenti di silenzio o di procurare una prima impressione non veritiera, non si sa se i due stili possano da subito combaciare perfettamente. Di tanto in tanto leggo qualche passo della versione tedesca di Atonememt di Ian McEwan: Abbitte,, e di tanto in tanto ascolto uno dei miei brani preferiti dalla famosa raccolta di Yann Tiersen: A quai, Sur le fil o Le moulin. Un altro torrente, un terzo ancora, ed ecco un vero e propio campo di case basse. Sette case l’una attaccata all’altra sembrano formare un tetto gigantesco; le case alle due estremità hanno le parti superiori delle pareti spioventi. Ho tre castagne in tasca!

Nächste Haltestelle: Dresden Hauptbahnhof, der Zug hält in wenigen Sekunden,

prossima fermata: Stazione di Dresda

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1 Comment

  1. Christian goditi questa notevole opportunità. Il confronto ti fa crescere e ti fortifica e ti permette di uscire dalla banalità e come dice Neruda: Lentamente muore chi non cambia mai. In bocca al lupo , la tua esperienza arricchirà anche noi. Un abbraccio dalla prof

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